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Tennis e università: come diventare professionista senza rinunciare agli studi

Diventare un tennista professionista è un sogno ambizioso che richiede impegno, talento e disciplina. Tuttavia, molti giovani atleti vogliono anche ottenere una laurea per avere un piano B solido e una carriera futura. Questo articolo esplora come conciliare il tennis a livello agonistico con gli studi universitari, le città più adatte per questa combinazione, i corsi consigliati e le opportunità di borse di studio per diventare un atleta professionista.

1. Pianificazione: la chiave del successo

Conciliare gli allenamenti di tennis e le competizioni con l’università richiede una pianificazione rigorosa. Ecco alcune strategie:

  • Scegli un corso universitario con orari flessibili: preferisci corsi che offrono lezioni online o serali.
  • Crea un calendario dettagliato: pianifica le sessioni di allenamento, le competizioni e le ore di studio.
  • Parla con i professori: spiega la tua situazione; molti atenei sono disposti a offrire supporto agli atleti.

2. Città ideali per studiare e allenarsi

Alcune città italiane offrono un ambiente perfetto per combinare tennis e università. Tra queste:

  • Roma: con università di prestigio come La Sapienza e numerosi circoli di tennis, è una meta ideale per atleti-studenti.
  • Milano: con il Politecnico e l’Università Bocconi, è perfetta per chi cerca eccellenza accademica e strutture sportive moderne.
  • Bologna: offre un ottimo equilibrio tra qualità della vita, università di rilievo e club di tennis.

3. Corsi di laurea consigliati per tennisti

Gli studenti-atleti possono scegliere corsi che permettano flessibilità e un legame con il mondo dello sport. Alcuni esempi:

  • Scienze Motorie: ideale per chi vuole restare nel mondo dello sport come allenatore o fisioterapista.
  • Economia: utile per gestire la propria carriera e investimenti.
  • Giurisprudenza: per acquisire competenze legali utili nella gestione contrattuale.
  • Comunicazione o Marketing: perfetto per chi vuole lavorare in ambiti legati allo sport.
  • Matematica e statistica: comprendere le dinamiche legate alle classifiche, ai ranking, alle quotazioni sportive e casino senza licenza aams fino ad arrivare ai calcoli dei carboidrati, agli allenamenti personalizzati, ma anche alle percentualu di prime di servizio, punti vinti sulla seconda di servizio, errori non forzati, vincenti, break point salvati, numeri di colpi per scambio, zone di impatto della palla, velocità media dei colpi, variazione degli angoli di gioco.
  • Informatica e tecnologia: Imparare a utilizzare sistemi come Hawk-Eye raccoglie dati su traiettorie e velocità della palla, migliorando sia l’arbitraggio che l’analisi tecnicoa. Utilizzi di software di analisi come TennisViz o SwingVision aiutano giocatori e coach a perfezionare il gioco.

4. Borse di studio per tennisti universitari

Esistono numerose borse di studio dedicate agli atleti:

  • Borse di studio CONI: il Comitato Olimpico Nazionale Italiano supporta gli studenti-atleti con borse mirate.
  • Accordi Universitari-Sportivi: molte università italiane offrono agevolazioni economiche per chi pratica sport a livello agonistico.
  • Programmi internazionali: se valuti di studiare all’estero, negli Stati Uniti sono disponibili borse sportive che coprono interamente i costi di studio e alloggio.

5. Tennisti italiani con una laurea

Molti tennisti professionisti italiani dimostrano che è possibile conciliare sport e istruzione:

  • Andreas Seppi: uno dei pochi tennisti italiani che ha sempre dato importanza anche alla formazione personale.
  • Sara Errani: la tennista bolognese ha seguito corsi universitari durante la sua carriera.
  • Adriano Panatta: pur essendo noto come uno dei migliori tennisti italiani, ha spesso sottolineato l’importanza dell’istruzione.
  • Djokovic, invece, vorrebbe conseguire la laurea. Ecco cosa ha detto a La Stampa un paio d’anni fa: “Non so se l’anno prossimo, o fra cinque anni, ma sicuramente voglio prendere almeno una laurea. L’Università non è fatta solo per i ragazzi, la si può frequentare anche a 40 anni. Sono contento di quello che ho avuto, ma non aver conseguito una laurea da giovane mi rattrista”.

Questo post è stato pubblicato il 24 Novembre 2024

Redazione

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