Categorie: Università

Quali saranno le lauree più richieste nel futuro?

La scelta di un corso di laurea non è mai un’operazione semplice. Anche se, al netto di quanto riportato dalle analisi e studi di settore ogni anno, non possiamo affermare con certezza quale (e come) sarà in futuro il mercato del lavoro, possiamo sbilanciarci oggi delineando quali carriere universitarie avranno maggiori probabilità di sbocciare domani rispetto a tante altre. Per quanto sia importante e decisivo scegliere il migliore corso di laurea, diventa (oggi più che mai) fondamentale che gli anni di studio dopo il diploma si concretizzino in una carriera professionale che sia la più redditizia (non solo economicamente) a lungo termine.

Tanti potrebbero essere, dunque, i fattori che potrebbero portarci a scegliere questa o quella laurea. Senza dubbio, le materie tecnico-scientifiche saranno ancora quelle che la faranno da padrone nel mercato del lavoro del futuro. E questo perché il discorso intorno alla rivoluzione di internet 3.0 e di tutti gli aspetti ad esso legato (5G, intelligenza artificiale, metaverso e realtà virtuale) si fa sempre più rilevante.

In questa direzione, giova ricordare come la diffusione e l’implementazione delle tecnologie legate alla realtà aumentata riusciranno a potenziare diversi aspetti della nostra vita quotidiana. Molte delle azioni che comunemente svolgiamo ogni giorno saranno supportate dall’analisi e dall’ausilio di nuovi dispositivi che ci permetteranno, ad esempio, di essere in più posti contemporaneamente e di seguire anche a distanza una riunione o una lezione all’università. Qualche assaggio di come sarà questo futuro lo abbiamo sperimentato anche negli ultimi anni grazie alla sempre più massiccia adozione di programmi per videoconferenze, come Skype o Meet, o di app legate all’intrattenimento distanza, come per esempio quella di Betway, strumenti questi ultimi che permettono di usufruire di una molteplicità di servizi anche se lontani fisicamente.

Ma quali saranno allora le lauree che domineranno la scena del futuro? Secondo uno studio condotto dall’associazione delle università del Nord America, al primo posto tra i corsi di laurea del futuro troviamo ingegneria, ovvero quella branca della scienza che si concentra sulla progettazione e sulla costruzione di strutture o macchine. Come ben dimostrato nell’ordinamento universitario italiano, esistono tantissime lauree legate a ingegneria, da quella chimica a quella ambientale, dall’aerospaziale all’informatica.

Persiste, tuttavia, ancora una forte domanda per l’ingegneria tradizionale o civile (la cui laurea sarà presto abilitante) anche se le occupazioni lavorative che subiranno la più rapida crescita in futuro saranno quelle legate al settore della tecnologia e, appunto, internet. In Italia, le migliori università di ingegneria si trovano a Bologna, a Torino (Politecnico) e a Parma.

Alcuni servizi di ingegneria saranno essenziali in varie aree della nostra vita, come per il rifacimento di strade, infrastrutture e snodi logistici in genere, senza dimenticare il comparto delle energie rinnovabili, l’estrazione di petrolio e gas e tutto quello che è robotica e intelligenza artificiale.

Dietro ingegneria troviamo tutte le lauree legate a medicina, con la città di Milano polo per eccellenza per quanto riguarda gli studi specialistici del settore (grazie alla presenza dell’Università Vita-Salute del San Raffaele e di Milano-Bicocca).

Mai come negli ultimi due anni il mondo ha riscoperto l’importanza dei professionisti della sanità e della ricerca in campo sanitario, figure queste ultime che svolgono un compito assai difficile e di vitale importanza in ogni comunità del mondo. Si tratta, in vero, di un settore vasto e diversificato dove l’assistenza ai degenti rappresenta solo una piccola percentuale dell’intera torta. Anche perché, oggi in materia di medicina e assistenza sanitaria, c’è molta richiesta di lavoro per quanto concerne l’aspetto amministrativo della professione. Nel futuro ci sarà bisogno sempre più di figure altamente specializzate in medicina.

Chiudiamo la nostra rassegna parlando di IT (acronomo inglese che sta per “information technology”), ovvero di quel settore disciplinare che unisce metodi e tecnologie utilizzate per la comunicazione di dati attraverso l’uso di reti. Come abbiamo visto, oggi ci rendiamo conto sempre di più di quanto la tecnologia possa essere essenziale per lo svolgimento di alcune azioni. Il comparto dell’IT si concentra maggiormente sulla gestione e sull’installazione di sistemi informatici, ma c’è una parte di quest’area che, invece, si focalizza sulla comunicazione e che nel futuro prossimo vedrà lo sbocco naturale di tante carriere universitarie.

Questo post è stato pubblicato il 10 Giugno 2018

Redazione

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