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Cibo e mente: cosa mangiare prima degli esami?

Ogni studente sa come man mano ci si avvicini a un esame l’ansia e le paure crescano, così come quel peso sullo stomaco. Venditti ci ha scritto una canzone proprio sul turbinio di emozioni che attanaglia ogni studente. Una sensazione che mette a disagio e che può spingere alcuni a tentare di sopprimerla con il cibo mentre altri non riescono proprio a mangiare. Ma com’è possibile che il nostro sistema digerente risenta degli stati emotivi e nervosi?

La spiegazione sta nel fatto che nel nostro corpo ci sono due sistemi nervosi: uno è il sistema nervoso centrale a cui fa capo il cervello, l’altro è il sistema nervoso enterico che è collegato al tratto digestivo, che viene infatti chiamato “secondo cervello“. Tra questi due sistemi c’è una intensa comunicazione e per questo si influenzano a vicenda, anzi sembra che siano soprattutto le tensioni dell’intestino a influenzare le funzionalità del cervello.

L’importanza di un’alimentazione corretta

Lo sanno bene gli sportivi quanto il cibo assunto la mattina influenzi una prestazione nel pomeriggio, per questo i nutrizionisti sono ormai parte integrante delle società sportive di ogni categoria e disciplina. Prima di un esame, come anche gli atleti nella preparazione a un grande evento sportivo, ogni studente ha bisogno di nutrire a dovere il proprio cervello per riuscire a mantenere alta la concentrazione per tante ore al giorno. Dunque, è bene seguire le orme dei grandi professionisti di sport mentali come gli scacchi o il poker che pianificano nei dettagli la loro alimentazione per ottenere il meglio dalla mente quando serve.

Inoltre, in seguito a lunghe sessioni di studio può capitare di avvertire un mal di testa o di sentirsi fisicamente esausti anche se si è stati seduti davanti a una scrivania per ore. C’è chi si prenderebbe volentieri un giorno di pausa ma, purtroppo, durante la preparazione a un esame spesso non ci si può permettere questo lusso. Meglio puntare su quegli alimenti capaci di fornire il giusto carburante al cervello senza appesantire l’intestino.

Quale cibo fa bene al cervello?

Il giusto carburante per la mente proviene dal cibo che mangiamo e, innanzitutto, bisogna sapere che il cervello utilizza il 20% del glucosio, il 40% delle vitamine e minerali, il 40% dell’acqua e il 50% dei grassi Omega che immettiamo con l’alimentazione. Una richiesta così elevata deve essere ben sostenuta fin dalla colazione: da evitare cornetti e bomboloni, in quanto l’eccessiva quantità di zucchero causerebbe più problemi che benefici. Meglio mangiare frutta come uva, mele o mirtilli, considerati un vero toccasana per l’elevata presenza di antiossidanti capaci di migliorare la memoria. Cereali, yogurt e frutta quindi rappresentano una buona base per iniziare la giornata.

A pranzo si può scegliere tra uova, pollo o pesce, almeno due volte a settimana per assorbire quella vitamina B molto utile a sostenere le capacità cognitive. Da evitare porzioni troppo abbondanti, cibi fritti o troppo raffinati che possono portare a delle carenze alimentari, e soprattutto gli alcolici che andrebbero a sovraccaricare l’intestino inducendo sonnolenza e quindi una scarsa capacità di concentrazione nel pomeriggio.

Meglio mangiare poco e, nel caso la fame tornasse, fare degli spuntini. In quei casi carote e finocchi da sgranocchiare sono l’ideale, ma anche noci e frutta secca in genere possono servire la causa. E il caffè? Fino a tre tazzine al giorno, rigorosamente a stomaco pieno, aiutano il cervello in tutte le sue funzionalità.

E la mattina dell’esame?

Chi riesce a dormire avrà bisogno di fornire del carburante al cervello. Infatti, gli studenti che mangiano qualcosa al mattino sono poi più lucidi e ottengono risultati migliori nei test. L’ideale sarebbe svegliarsi in tempo per potersi preparare una colazione ricca di frutta e bere tanta acqua, che è il vero propellente per il nostro cervello, che ne consuma un’incredibile quantità. Per questo quando non si beve abbastanza soffriamo spesso mal di testa, scarsa concentrazione e addirittura stati di confusione.

Fonte: Pxfuel

La scelta di digiunare la mattina è assolutamente sbagliata, perché ciò farebbe mancare i giusti nutrienti al cervello che si troverebbe in uno squilibrio chimico capace di amplificare la normale tensione fino a sviluppare stati ansiosi e depressivi. Anche se ci si sente estremamente nervosi, digiunare è davvero una scelta sbagliata.

Questo post è stato pubblicato il 19 Aprile 2018

Redazione

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